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questo è il mio banner Codice: <a href="http://jarhead1978.spaces.live.com" target="_blank"><img src="http://i38.tinypic.com/2h54m5f.jpg"></a> Vi prego lasciatemi anche la vostra foto
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July 01 E son 31...Altro giro di boa . Un altro anno è passato ma questa volta è passato molto veloce. Sembra ieri che avevo compiuto i 30, con le ansie e i malesseri tipici dell'abbandono dei vent'anni, invece sono passati 365 giorni. Questo appena passato è stato l'anno più bello della mia vita. Finalmente ho trovato una ragazza splendida che è diventata la mia ragazza e tra qualche anno anche mia moglie. Ho da tempo superato la fase dell'autodistruzione e ho cominciato a guardami attorno con uno sguardo nuovo. Sono diventato semi-ottimista ( non c'è ottimista peggiore di un pessimista convertito ihihihihih )... Da oggi si cresce? Non credo ma almeno ci posso provare June 21 Vergil e il Demone assassino=3° ParteIn questa locanda facciamo uno spiedo da favola Disse l'oste con fierezza. Guardandolo bene poteva notare la scintilla di orgoglio in fondo ai suoi occhi castani Katrina si occupa della carne in maniera egregia. Ogni volta che le persone ne mangiano un pezzo sono come estasiate *Katrina... Che nome splendido* Pensò il vampiro osservando il fondo schiena della giovane ragazza. Era tondo e ben tornito Abbondante Propio come piacevano a lui Le ragazze erano probabilmente il suo unico punto debole. Gli piaceva la loro compagnia e gli piaceva nutrirsi di loro Il vestito ampio della ragazza sembrava forse troppo pesante per star davanti alle fiamme e questo lo poteva intuire dal colorito che stava assumendo la pelle pallida di lei. Cominciava ad avere le guancie rosse e gli occhi sembravano quasi lacrimare ma lei rimaneva con stoicismo al suo posto Daccordo mi porti un pezzo di quel montone allo spiedo e mi raccomando che sia al sangue... Non mi piace la canre troppo cotta Disse rivolto al baffone, che da come aveva intuito, probabilmente era il padrone della locanda. La notte procedeva spedita verso l'alba, ormai mancavano poche ore e quindi avrebbe dovuto trovarsi un rifugio sicuro. La ragazza continuava a sistemare la carne sul fuoco e poteva notare il sangue che macchiava il suo grembiule Si sentiva attratto da lei ma aveva qualcosa di più vitale da fare in quel momento. Richiamò l'oste con un cenno del capo e lui, servizievole come un cane affamato si diresse trotterellando verso il tavolo d'angolo Posso esservi utile in qualche maniera? Il vampiro lo guardò alzando un sopracciglio ed egli preso come dal panico fece un passo indietro e si affrettò ad aggiungere Mio signore Un flebile sorriso increspò le labbra rosse come il tramonto del vampiro Si buon oste forse mi potreste rendere un servigio... Sapete se per caso in questo villaggio qualcuno affitta una camera? Vorrei riposarmi prima di riprendere il mio viaggio verso nord Egli parve rilassarsi e mise le mani sulla sua immensa pancia Siete fortunato, sul retro tengo delle camere pulite per gli ospiti che non riescono a tornare a casa quindi sarei onorato di ospiitarvi nella mia locanda per tutto il tempo che consideriate necessario *Che fortuna, non devo nemmeno fare tanta strada* Pensò osservandolo Daccordo, allora accetterò la vostra ospitalità per domani... Disse tranquillo e per fargli capire, con molta delicatezza, che il loro colloquio era terminato spostò lo sguardo verso la giovane ragazza che si stava occupando del suo cibo Vergil e il Demone assassino= 2° ParteI passi sicuri lo portavano verso il villaggio immerso nel buio. Si intravedevano solo flebili spiragli di una luce opaca, forse dovuta a candele oppure ad un caminetto acceso. Il vampiro cammina tra le case Assapora il profumo dolce degli esseri umani Le loro paure, Le loro aspettative I loro piccoli drammi umani Li rendono ancor più saporiti Le strade sono poco più di viuzze, il fango attanaglia le caviglie del condottiero senza padrone mentre si avvicina a quella che assomiglia ad una locanda *"Il puledro umbriaco" Che nome per una bettola di quart'ordine * Pensa divertito sputando nel fango scuro. Si ferma davanti al portone ed osserva con attenzione il luogo Le case sono tutte piccoline, con dei cortili altrettanto piccoli ma tenuti con ordine Nessun rumore proviene da quelle case Solo le voci alle sue spalle fa capire che il villaggio non è disabitato Si volta e con una mano spinge lentamente la porta Odore di tabacco Odore di sudore e di animali Odore di umani Arriva alle sue narici dandogli un fremito lungo la schiena Rimane per un attimo sulla soglia ad assaporare quel denso profumo con gli occhi chiusi Poi si avvicina ad un tavolo in disparte mettendosi seduto in una posizione da riuscire a vedere tutti i movimenti del locale, si levò la spada e la appoggiò accanto a lui Sapeva di destare molta curiosità Non era una cosa abituale per quel luogo avere un soldato seduto con loro ma non ci badò. Si avvicinò a lui un uomo grasso con un paio di enormi baffi a manubrio. Lo osservò bene. Indossava un lungo grembiule bianco sporco di sugo e di sudore in diversi punti. Alle sue spalle un enorme fuoco crepita allegramente, trasformando grossi cieppi di noce o abete in cumuli di cenere. Vergil era sempre stato attratto dal fuoco, vedeva in quelle fiamme qualcosa di liberatorio. Quando era umano aveva appiccato diversi incendi solo per la curiosità di capire la dinamica delle fiamme ma da quando era diventato vampiro le cose erano cambiate. Era diventato un amore a distanza Avvicinarsi significava morire Ma lui sentiva qualcosa di romantico nel calore delle fiamme e in quella debole luce Diversi spiedi fanno rosolare carne facendo emanare in tutto il locale un denso profumo. Vide più di un uomo leccarsi le labbra screpolate dal sole Desidera qualcosa in particolare signore? Cibo, bevande... O donne magari Disse lui con voce tremula, stava forse cercando di capire con chi aveva a che fare. Vergil continuava ad osservare il fuoco con calma senza fiatare. Il silenzio cominciava ad essere davvero pesante e parecchi avventori vicini al suo tavolo cominciavano ad interessarsi al loro poccolo teatrino Partiamo con il cibo, cosa c'è di buono in questa locanda Disse il vampiro con un filo di voce, senza distogliere gli occhi dalla ragazza che si occupava del cibo, sembrava quasi che provenisse da un pianeta alieno *Io mi papperei volentieri una mezza dozzina di voi, siete fortunati che sono ancora sazio* Pensò divertito ma ebbe il buon gusto di tacere. I contadini mezzo umbriachi ritornarono alle loro bevute lasciando perdere i due uomini. L'oste probabilmente si era rilassato perchè fece un lieve sorriso cespuglioso lasciando intravedere denti bianchi regolari. Così strano in una regione così selvaggia... May 29 Vergil e il Demone assassino= 1° ParteLa notte che stava scorrendo era l'apoteosi di tutte le notti. Buia... Senza un rumore... Sembrava che il tempo si fosse fermato mentre Vergil camminava tra le ombre dell'antica foresta. La sua nera armatura rifletteva le poche stelle che brillavano alte in cielo con un bagliore opaco molto Sinistro. Lui era uno degli ultimi... Forse addirittura l'ultimo della sua stirpe... Già la sua stirpe Una volta erano una casta rinomata e temuta da chiunque, ma ormai i tempi d'oro erano scivolati come sabbia tra le mani di un fanciullo. Alzò lo sguardo alla luna coperta da nere nuvole e sorrise mettendo in mostra lunghi canini bianchi mentre i suoi capelli neri come il carbone venivano scompigliati dal vento che si faceva largo tra le fronde antiche che stava attraversando Lui era probabilmente l'ultimo vampiro guerriero che vagava tra i miseri mortali, gli altri erano diventati come bestie attaccando a caso e lui non li poteva sopportare. A volte, quando aveva l'occasione per farlo, metteva termine alla loro miserevole vita. Non era un protettore di esseri umani, solo che non sopportava i suoi simili che vivevano solo per cibarsi. Sembravano animali *E pensare che una volta eravamo la razza dominante... Che triste destino ci è capitato* Pensò con furore crescente mentre avanzava calmo. Per lui il tempo era relativo Aveva una vaga coscienza dello scorrere dei giorni e degli anni ma ormai non si curava di quello... Da molto aveva abbandonato l'idea del tempo Per un immortale non ha molto senso pensare al tempo Ma a volte ritornava con la memoria a Prima Lui non era stato sempre un vampiro All'inizio era altro All'inizio era un mortale Ma tanto tempo era passato da quando era stato Trasformato Si avvicinava ormai l'anniversario del suo 500 Compleanno Vampiro Sapeva di essere relativamente giovane ma dal suo padre di tenebra aveva imparato che non conta l'età ma solo l'esperienza accumulata E lui di esperienza in quei 500 lunghi anni ne aveva fatta parecchia. Aveva combattuto le guerre interne ai Clan riuscendo sempre a sopravvivere, aveva subito attentati, agguati ma la sua forza e destrezza erano troppo superiori agli altri. E questo era uno dei motivi che aveva convinto il suo Padre di Tenebra a Convertirlo... All'improvviso le sue narici captarono l'odore di essere umano e i suoi sensi si acuirono *probabilmente un villaggio* Pensò mentre alzava il naso per assaporare il denso odore di uomini mescolato a odore di animali Non era ancora in preda dalla Sete ma il demone dentro di lui non voleva sentire ragioni *fortuna che la mia volontà è più forte della sua * Pensò mentre una parte del suo essere bramava quel sapore Si muoveva silenzioso All'improvviso fece un lungo fischio richiamando il suo compagno che arrivò di corsa. Si abbassò e accarezzò il folto pelo di Lupo Erano compagni da 4 anni, il poverino era stato attaccato da Demoni della palude e stava per venire divorato quando Vergil accorse in suo aiuto e sterminò quelle immonde bestie e da allora lui è la sua ombra. Probabilmente l'unico amico che aveva avuto nella sua ormai veneranda "vita". << Ora ci dobbiamo separare ma solo temporaneamente. Tu rimarrai nascosto nella foresta mentre io vado in avanscoperta dentro il villaggio. Non preoccuparti entro l'alba sarò di ritorno>> Disse in un sussurro e Lupo sparì nel folto della foresta a caccia di piccoli animaletti. Era sempre stupito dall'intelligenza di quell'animale che pareva avere una sensibilità particolare. Sistemò la sua enorme spada di argento temperato sulla spalla, pronta ad ogni evenienza. Anche se difficilmente un villaggio sperduto poteva creare un serio pericolo per lui ma come il suo antico Maestro gli aveva insegnato era meglio essere preparati a tutto. La spada era un suo regalo quando finì l'addestramento, era una lama antica, creata da un metallo alieno e forgiata con la magia. Probabilmente era eterna come l'universo. In 500 anni non aveva mai duvuto affilarla e pensava che mai lo avrebbe fatto. Ma aveva anche una pecca Ed era una pecca da non sottovalutare La lama era quasi viva Quando sentiva il sapore del sangue su di essa pareva risvegliarsi dal letargo e prendeva l'energia della vittima designata e insieme ad essa prendeva anche l'anima che donava al suo possessore. Per questo ogni volta che uccideva diventava sempre più forte Sempre più spietato Perchè creava anche dipendenza Il villaggio era appena dietro ad una verde collina Riusciva a distinguere i vari solchi lasciati dagli aratri per future piantagioni... PS: Aspetto commenti April 14 Qualcosa di mioLa giornata procedeva lenta come al solito ma al piccolo uomo che procedeva in salita non dispiaceva. Camminava lento ma costante verso una meta che nemmeno lui sapeva. I passi silenziosi macinavano gli enormi scalini di marmo con un leggero scricchiolio. Volgeva lo sguardo verso il cielo azzurro *Wow che giornata stupenda* Pensava che un brivido mentre si stringeva nella giacchetta primaverile, il sole caldo era davvero una manna dal cielo ma l'arietta fresca che gli accarezzava la pelle era come se cercasse di farlo riprendere dal torpore che pareva avvolgerlo nelle sue spire con tenacia. Infilò la mano nella tasca dei pantaloni estraendo il cellulare che Lei gli aveva regalato, era un gesto automatico e spesso fatto sovrapensiero che gli procurava un enorme piacere. Dalla mancanza di sms in entrata capì che Lei non si era ancora svegliata e sorrise alle nuvole sopra di lui *Dio che donna magnifica che mi è accanto* Pensò con un brivido. Il ricordo della sua pelle calda e morbida lo scaldava molto di più del sole alto in cielo. Sentiva nella mente la sua presenza... Il suo profumo che lo intorpidiva e si dovette appoggiare alla balaustra dell'enorme scalinata *Calmati, non è nè il tempo nè il luogo adatto per lasciarsi andare* La Sua voce ampificata dalla mente gli giungeva chiara come se fosse a pochi centimetri. Si girò così velocemente che fece spaventare una signora anziana che gli sopraggiungeva da dietro <<Mi scusi signora, non volevo farla spaventare>> Disse con voce calma, ma una punta di rammarico si poteva notare. La signora lo guardò male per un secondo poi riprese il suo cammino borbottando qualcosa... Forse degli insulti e lui la seguì con lo sguardo per alcuni scalini *Ma tu guada che gente... Almeno una parola poteva anche dirla* Pensò con un senso di rabbia crescente *Calmati, stai cominciando a perdere la ragione e non mi sembra il caso* Sapeva che la voce aveva ragione e così si girò nuovamente verso il panorama che si apriva davanti al suo sguardo, fece un lungo respiro calmandosi quasi all'istante. Le onde si increspavano sugli scogli millenari come avevano fatto dalla notte dei tempi e si sentiva davvero bene, era in pace con il mondo ma sopratutto con se stesso. I gabbiani svolazzano e lui sorrideva *Sarebbe bello essere come loro, senza pensieri o problemi... Solo con la voglia di volare alti in cielo* Con i gabbiani ancora negli occhi riprese anche lui la sua salita, voleva prendere la donna anziana che lo aveva superato e fargli mangiare un pochino di polvere. Riprese il cellulare... Ancora niente... Aveva voglia di sentirla... Aveva voglia di stringerla... Aveva voglia di baciarla... Aveva voglia di Lei ad un livello così basilare che non riusciva a darsi una spiegazione logica... E nemmeno voleva tentare. Con il cell ancora in mano compose un piccolo sms con scritto poche parore: Ti Amo piccina Lo inviò e riprese l'attesa... Pareva quasi infinita... A distrarlo solo il pensiero della donna anziana a cui voleva fare il dispetto. Ma ormai era lontana e lascò perdere... Aveva di meglio a cui pensare. Si mise seduto su una panchina a lato della scalinata e si riposò. Chiuse gli occhi un momento e lasciò che il vento gli scompigliasse i capelli Stava aspettando il trillo leggero dell'sms ma sembrava non voler giungere mai. I secondi diventavano minuti. I minuti diventavano ore. Sembrava che il tempo si fosse fermato apposta per dargli fastidio All'improvviso si scosse Aprì gli occhi e si trovò nel suo letto Lei lo guardava dolce <<Vederti dormire è stato stupendo>> Gli disse con voce bassa... Quasi un sussurro... Si mise sopra di lui... Il ciuffo del suo amore gli accarezzava il viso Lei si strinse di più sul suo corpo, sentiva il calore che emanava e veniva trascinato in un vortice di passione. L'abbracciò forte e mentre lo faceva lei si avvicinò il più possibile al suo orecchio e gli disse dolce <<Dio quanto ti amo>> In quel momento il Cellulare squillò e lui si ritrovò nuovamente sulla panchina... *cavolo mi sono addormentato* Pensò divertito, prese il cell e lo aprì dicendo <<Sai che ti stavo sognando propio in questo momento? La vita è davvero bizzarra non trovi?>> La storia potrebbe continuare ma non credo sia giusto farci gli affari loro, dopotutto anche i personaggi delle storie hanno bisogno della loro privacy, vi pare? March 26 FuturoVoglio lasciare un messaggio nel web... Per tutti voi che credete di aver perso tutto... A tutti quelli che pensano di non avere più niente per cui combattere... A tutti coloro che si sentono soli anche in mezzo alla gente... A tutti coloro che vogliono fuggire dalla loro vita sognando un futuro diverso... A tutti coloro che vogliono sognare la Luna anche se il mondo lo spinge faccia a terra... A tutti coloro che dentro si sentono diversi da come appaiono... A tutti coloro che la notte non dormono pensando a questa realtà fatta di violenza... A tutti coloro che credono che l'amore sia rimasto solo nei film... SVEGLIA AMICI dovete vivere e non sopravvivere... Io devo ringraziare il mio amore, lei è la ragione che mi ha dato la spinta che la mia anima aspettava... Il mondo fa schifo? Allora cosa aspettate a cambiarlo? Qualcuno una volta ha detto : L'amore ci salverà. E sapete una cosa?? Aveva ragione. Da quando ho conosciuto Giusy la mia vita è cambiata. Fino a quel momento sopravvivevo pensando di vivere... Vivevo una routine triste ma dal 20 Luglio 2008 la mia vita è cambiata in meglio. La domanda fondamentale è una e solo quella conta alla fine della vita: Ho vissuto con dignità e ho provato emozioni? Io ho trovato l'amore e il mio unico pensiero da quella data è formare una famiglia felice con due bambini che mi chiameranno papà e con una moglie stupenda al mio fianco... Tra poco mi fidanzo, si esattamente, avete capito bene mi fidanzo. Gli anelli sono pronti e manca davvero poco, la mia anima vibra di passione e felicità, la mia futura famiglia si stà cocretizzando. Tutti hanno diritto ad una vita serena e felice quindi se sentite che qualcosa deve essere cambiato cosa state aspettando?? Alzatevi e cambiate la vostra vita io l'ho fatto e sono felice. L'amore vi salverà come ha salvato me January 26 ProblemaIO HO UN PROBLEMA In 30 anni di onorata vita non mi son mai reso conto di questo ma con il mio amore invece si IO SONO GELOSO oddio sono in preda a mille emozioni. Oggi ho incontrato un vecchio amico e mi ha visto teso. Non volevo dire niente ma sapete com'è non ci vedevamo da almeno 7 anni e alla fine son caduto fuori nel discorso che la mia fidanzata era a studiare da un suo amico. Lui mi ha guardato per un attimo e si è messo dietro a ridere... Ma dovevate vedere come rideva... L'ho odiato per quello ma poi mi ha battuto sulla spalla e mi ha detto solo benvenuto... Ti ricordi quando ci prendevi in giro? Ebbene si cavolo... Io ero quello che li cazziava e rideva alle loro spalle a volte con loro spesso di loro... Il ragazzo che quando lasciava o veniva lasciato non gli importava praticamente niente... Che veniva tradito e non ci badava... Ero prigioniero della logica e non badavo ai sentimenti... Li reputavo solo dei deboli e adesso ci son dentro... Sapete con nessuna delle ragazze non ho mai provato nulla del genere... Ora sono in preda a mille e più sentimenti... Soffro... Vorrei riuscire a tenere la gelosia a BADA ma non ci riesco... Quando credo di esserci riuscito quella torna più feroce di prima... HO BISOGNO DI AIUTO teso ti prego aiutami a non soffrire per la gelosia... Tu sei gelosa ma non lo fai notare io invece non riesco a fingere...
DIO QUANTO TI AMO
E Scusa se non sono il ragazzo perfetto che meriteresti. . . . . . . January 12 Il mio CuoreFuori dalla stanza il buio abbraccia il mondo conosciuto rallentando il ritmo della vita. Meraviglioso stare qui sul divano, in questo presiso momento e pensare... Già pensare al destino e a quanto può essere bizzarro a volte. Stò scrivendo di getto non penso nemmeno alle parole, di solito non lo faccio mai ma questa sera meno del solito... Mi dovrei chiedere il motivo ma non voglio coprire questo attimo di perfezione con i pensieri. Penso alla mia vita e credo di aver raggiunto la felicità. Ripenso agli ultimi mesi e a quanto sono stato fortunato a trovare la parte mancante della mia anima. Ripenso alla casualità del nostro incontro e devo ammettere che è una bella storia... La storia da tirar fuori quando le persone domanderanno Come vi siete conosciuti? Io allora sorriderò e oltandomi verso il mio amore dirò dolce Racconta tu amore, sei più brava di me a raccontare Oppure quando i nostri futuri figli domanderanno del nostro primo incontro... Sarà magnifico... Il tempo passa e la notte si fa sempre più buia ma non mi importa al mio fianco ho la stella più luminosa del firmamento ad illuminarmi la Via. Ti Amo piccolina Grazie di esistere December 30 Buon AnnoUn altro anno, ormai il trentesimo della mia vita, stà giungendo al termine. Si potrebbe dire che è quasi tempo di fare il punto della situazione...Già il punto...Quest' anno mi sono innamorato, non mi succedeva da tanto mi stavo quasi abituando all'idea di non trovare la mia anima gemella e di dovermi accontentare di una supplente quando lei è ginta a me. Il mio piccolo angelo, chi legge i miei interventi sa bene cosa ho passato nella mia vita e posso finalmente dire di essere felice. Si finalmente ho trovato la persona che mi completa. Al lavoro va così così e gli amici li ho abbandonati tutti...Il futuro lo vedo finalmente roseo.L'anno che verrà sarà il migliore da quando sono nato.Vi auguro ogni bene possibile...Se siete innamorati oppure no non importa...Siate felici Buon Anno da Mauro Ps:Ricordatevi delle persone che non potranno essere felici mentre brindate all'anno nuovo io lo farò e renderò onore alle persone che in questo lieto giorno non potranno sorridere. |
MauroLand..............ovvero il mio paeseIn un paese antico un uomo cammina in salita
la mia classifica
la mia ragazza ideale
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